Oltrepassare la soglia della banalità, del luogo comune, smettere di ragionare in modo egoistico, avvicinarsi alle persone, conoscere i loro problemi, le loro storie…… questo cerchiamo di fare nei nostri viaggi, con i nostri progetti.

Rispettare l’altro e riconoscergli la dignità di cui ha diritto lo si può fare in modo quasi naturale solo se lo si conosce.

Una volta conosciuti i migranti che approdano sul molo Favaloro di Lampedusa, dopo aver incrociato i loro sguardi, ascoltata la storia del loro viaggio, questa è la premessa per poi portare e promuovere anche sul nostro territorio un atteggiamento di ascolto, di rispetto, di solidarietà con chi ci chiede aiuto.

Il nostro desiderio più grande sarebbe quello di riuscire a costruire insieme a chi ha partecipato ai Campi di Formazione e Volontariato, in particolare ai giovani, nuove opportunità di sostegno e di accoglienza in una società che dovrà imparare a superare confini e divisioni.